Domanda: Buongiorno, mi chiamo Ruggero ed abito in una palazzina di 8 appartamenti su 2 piani situata a Fabriano. Ieri mi telefona l'amministratore dicendomi che due condomini hanno freddo (secondo loro hanno 17 gradi in casa) e se quindi posso andare in caldaia ad aumentare il riscaldamento per portarli almeno a 20 gradi. La cosa non mi è piaciuta perché io in casa ho 24 gradi e se aumento il riscaldamento arriviamo a 27 gradi..... un unferno! Ho chiesto all'amministratore per la prossima assemblea di portare all'ordine del giorno l'installazione delle valvole per il controllo del riscaldamento in ogni appartamento perché non mi va di pagare per una cosa che non uso. Che maggioranza ci vuole per poter effettuare questa modifica all'impianto?
Risposta: Classico problema di quasi tutti i condomini: il riscaldamento. La legge stabilisce che la temperatura all'interno degli appartamenti non deve superare i 20 gradi, con una tolleranza di 2 punti: è quindi possibile un'escursione compresa fra i 18 e i 22 gradi. Può accadere che in un appartamento ci sia troppo caldo e in un altro troppo freddo. Se è troppo freddo, innanzitutto, si deve controllare e verificare se dipende dagli infissi che fanno passare aria o da errori dei conduttori, come ad esempio la brutta abitudine di coprire i termosifoni etc. Per rispondere alla domanda di Ruggero sulle maggioranze, l'assemblea decide a maggioranza, ossia con il voto favorevole della metà più uno degli intervenuti, senza tener conto dei millesimi.













